In Regione seminario sull'innovazione
“Sulle politiche europee di competitività e sull'innovazione si gioca il futuro delle piccole e medie imprese e dell'intera economia. Anche l'accesso al credito, in un contesto finanziario internazionale difficile, diventa determinante soprattutto per le imprese più piccole. Le Marche sono una regione dalla forte caratterizzazione manifatturiera, dove l'economia è reale e non virtuale. Per sostenerla la Regione mette in pista azioni mirate su ricerca e innovazione, coordinandosi con il livello nazionale di governo, come nel caso di Industria 2015”. Questo in sintesi l'intervento dell'assessore alle Attività produttive, Gianni Giaccaglia, nel suo saluto di avvio lavori al seminario “Innovazione: modalità di attuazione del programma Industria 2015 nelle Marche in base alla strategia di Lisbona”, tenuto in Regione.
Hanno partecipato il direttore generale di Confindustria Marche, Paola Bichisecchi, il vice preside della Facoltà di Economia G. Fuà dell'Università politecnica delle Marche, Gianluca Gregori, il titolare della Tecno Plast Group, Giancarlo Manoni, il vice direttore generale della Banca delle Marche, Claudio Dell'Aquila. Ha moderato e concluso i lavori il dirigente del servizio Industria Artigianato della Regione Marche, Fabrizio Costa, che ha anche illustrato i bandi regionali attualmente disponibili per ricerca e innovazione nei distretti e filiere, oltre ai risultati dei bandi Industria 2015.
L'iniziativa si è inserita nell'ambito di “L'Europa nella nostra regione, Ottobre 2008” – che vede nella visita nelle Marche della Commissaria europea per la politica regionale, Danuta Hubner, l'altro appuntamento di rilievo.
Il direttore generale di Confindustria Marche, Bichisecchi, nel suo intervento si è soffermata sulle novità del programma Industria 2015 e sulla valorizzazione dell'approccio di filiera per lo sviluppo della competitività. Il vice preside di Economia, Gregori, si è concentrato sull'impatto della conoscenza sul valore delle imprese, mentre il titolare della Tecno Plast, Manoni, ha portato la propria testimonianza di imprenditore di successo che si misura sui mercati internazionali. Il vice direttore di Banca Marche, Dell'Aquila, si è infine soffermato sulle tematiche relative al credito.
“L'incontro – ha commentato Giaccaglia - ha rappresentato un appuntamento per un'analisi a tutto campo, anche per affrontare in modo consapevole e partecipato una crisi economica che non va sottovalutata, ma deve stimolarci a fare di più”.(f.b.)
Candido Cannavò a P.S. Elpidio il 24 ottobre
L'ex direttore della Gazzetta dello Sport Candido Cannavò sarà presente
venerdì 24 ottobre, presso la Casa del Volontariato di P.S.Elpidio (ore
21), per il ritiro dell'ottavo Premio Giornalistico Francesco Valentini.
Dopo i vari Scoppa, Grassi, Padovan, Zazzaroni, Cucci, Caputi e Pizzul, i
precedenti premiati, tocca ora all'illustre giornalista ed ora anche
scrittore di successo, ricevere quel premio voluto per ricordare la figura
di Francesco Valentini, storico cronista di P.S.Elpidio, per un trentennio
corrispondente per il Resto del Carlino. Piuttosto articolata la serata che
prevede un dibattito dal tema: “Da Pechino al calcio dei giovani: la
riscoperta dello spirito olimpico”. Inoltre ci sarà la proclamazione del
vincitore del V° Concorso Giornalistico Francesco Valentini, riservato ai
più giovani che hanno voluto cimentarsi nel redigere articoli giornalistici
su tematiche inerenti lo sport e il sociale.
Ci sarà inoltre la consegna del premio “Enzo Belletti” allo Sportivo
Elpidiense dell'anno.
La ventesima edizione del Torneo Marozzi – Martellini, riservato al calcio
giovanile e che ingloba tutto questo, si chiuderà qui, lasciando sul campo
il titolo alla Sambenedettese e 14.085 Euro in beneficenza all'Ail di
Pesaro, Lega del Filo d'Oro e alla Croce Verde di P.S.Elpidio.
Per TolentinoExpò stimati circa 50.000 visitatori.
Sono stati stimati, nei quattro giorni di apertura, circa 50.000 visitatori per TolentinoExpò. Certamente quello promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Tolentino, è stato un evento che ha superato ogni aspettativa, catalizzando l'attenzione del mondo economico, industriale e artigianale dell'intero territorio regionale. Oltre alla soddisfazione degli organizzatori, il plauso delle aziende espositrici che hanno avuto la possibilità, come del resto era nelle intenzioni del Comitato promotore, di presentare le loro produzioni e di avviare interessanti opportunità di partnership con altre realtà presenti sul territorio. La manifestazione è stata elogiata, oltre che per l'ottimo livello organizzativo, dai diversi enti patrocinatori anche per la formula proposta che ha consentito di suscitare in tutti gli operatori un fondamentale sentimento di “voglia di fare”, intrinseco nel dna degli imprenditori e artigiani tolentinati, che con la loro “cultura del lavoro” sono sempre pronti a calarsi in nuove sfide e soprattutto non si spaventano di fronte a momenti di crisi e di difficoltà. Grazie a piccole e medie imprese particolarmente duttili, il tessuto produttivo tolentinate, è stato detto più volte nel corso della fiera, è capace di adattarsi a qualsiasi richiesta del mercato, superando con successo, come già avvenuto in passato, anche i momenti di recessione. Certamente, però, come è scaturito anche nel corso dei workshop e del convegno promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Macerata, le aziende dovranno confrontarsi con argomenti quali l'organizzazione, la produzione, la qualità, il mercato, la comunicazione, la formazione e l'eco-sostenibilità così da disegnare nuovi scenari di sviluppo sia produttivo che economico, capace di trainare e fornire nuovi canali di sviluppo per tutti i settori manufatturieri e di servizio del comprensorio tolentinate. Indubbiamente TolentinoExpò ha il grande merito di aver mostrato l'immagine di una Città in movimento, in crescita, che vuol essere ancora una volta protagonista, originale e competitiva, anche nel mondo della globalizzazione. Tutti i visitatori sono rimasti colpiti dai quattro padiglioni espositivi ricavati in piazza della Libertà, via Filelfo, piazza Mauruzi e Palazzo Benadduci ed hanno apprezzato gli allestimenti presentati dalle aziende espositrici che con grande cura hanno approntato stand dove facevano bella mostra di sé prodotti di grande qualità e design. Il numerosissimo pubblico ha letteralmente preso d'assalto gli spazi espositivi approfittando anche di degustazioni e dimostrazioni dal vivo. TolentinoExpò è stata promossa dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Tolentino con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Macerata, Assessorato Attività Produttive, della Regione Marche, della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Macerata, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri, dell'Associazione Turistica TCT. Sponsor ufficiale la Banca di Credito Cooperativo di Recanti e Colmurano e la cantina Il Pollenza del Conte Brachetti Peretti. Organizzazione a cura di Expò Marche. Hanno collaborato Confindustria Macerata, Casa Artigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Banca delle Marche, Sistema Turistico Locale Monti Sibillini, Mari-Marinelli e Azienda agricola Fratelli Maccari.
Il sen. Forlani inaugura il campo a Castelraimondo
L'Accademia della cucina sceglie Sanseverino
La delegazione maceratese dell'Accademia Italiana della Cucina ha scelto San Severino Marche per ospitare la Cena Ecumenica del 2008, appuntamento che ogni anno, nello stesso giorno ed alla stessa ora, vede sedere a tavola tutti i soci d'Italia della prestigiosa istituzione culturale fondata da Orio Vergani nel lontano 1953. La serata, ospitata presso il ristorante Da Piero, si è aperta con i saluti di benvenuto del sindaco della città, Cesare Martini, e del delegato provinciale dell'Accademia Italiana della Cucina, Ugo Bellesi, intervenuto insieme al coordinatore regionale del sodalizio, Mauro Magagnini. Il banchetto quest'anno era dedicato al maiale. Ricchissimo il menù: crescia di polenta con cavoli e salsiccia, guanciola di maiale fritta con la salvia, zampetti e orecchie in porchetta, crescia con grasselli, sangue con cipolla su letto di polenta, spaghetti con cotechino e ceci, maialino arrosto con patate, insalata campagnola, cicoria saltata in padella, migliaccetto. Il tutto annaffiato dal bianco del Moro e dal Ciacco da Colmone, vini della fattoria Colmone della Marca di San Severino, presentati dal titolare Giovanni Meschini, e dalla vernaccia passita Sommo de I Colli di Serrapetrona. Durante la cena sono state presentate alcune immagini dell'antica lavorazione del maiale nel Maceratese, commentate da Massimiliano Andreozzi, contitolare dell'Antica Gastronomia di Mogliano, ed una relazione dedicata al tema “Il maiale nella letteratura” a cura di Tommaso Lucchetti. Una cinquanta i commensali che hanno mostrato di aver gradito sia il tema che i piatti della serata. “E' stata una serata molto particolare che ha unito il gusto per la buona tavola alla riscoperta di antichi sapori – è stato il commento a margine della cena da parte del sindaco Martini – Siamo stati felici di ospitare la Cena Ecumenica dell'Accademia Italiana della Cucina, nel corso della quale sono stati presentati i vini e i prodotti tipici di San Severino e del territorio Maceratese”.
Nella foto: un momento della cena ospitata presso il ristorante Da Piero
Inaugurata a Camerino la sede del giudice di pace
Premi per gli atleti paralimpici marchigiani......
Questa mattina sono stati ricevuti dal presidente Spacca e dell'assessore Mezzolani
Una medaglia d'oro con il simbolo della Regione ad Andrea Cionna (maratona), Giorgio Farroni (ciclismo) e Antonio Martella (tiro a segno) per ringraziarli di aver tenuto alta la bandiera marchigiana alle Paralimpiadi di Pechino dal 6 al 17 settembre. Il riconoscimento è stato consegnato questa mattina dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e l'assessore alla sanità Almerino Mezzolani che si sono complimentati per i positivi i risultati che i tre atleti hanno conseguito in Cina. Farroni è addirittura riuscito a salire sul podio. Per lui medaglia di bronzo nella gara su strada che si è tenuta sul circuito della Ming Tomb Reservoir Road, alla periferia della capitale cinese. Il 32enne Farroni (tesserato Anthropos Civitanova Marche) ha conquistato il terzo posto nella categoria mista CP1/CP2 con il tempo di 48'34''13 dietro all'inglese David Stone e al sudafricano Riaan Nel. Il maratoneta Andrea Cionna (Atletica Amatori Osimo) si è classificato all 7° posto, con il tempo di 2h 36``41". Un gran bel piazzamento anche se l'atleta è stato penalizzato dall'accorpamento delle categorie vedenti e non vedenti. Cionna infatti, è stato il primo dei non vedenti, la sua categoria. Infine nel tiro a segno, Antonio Martella (Unione S. stefano Sport di Porto Potenza Picena) assente stamattina per un imprevisto improvviso, ha centrato un quinto posto in gara, con 570 punti nella specialità della Sport Pistol, e un settimo posto nella finalissima. Per Martella il primato di essere stato l'unico italiano del tiro a segno ad aver disputato una finale alle Paralimpiadi Pechino 2008.
“Siamo orgogliosi – ha detto Spacca consegnando le medaglie alla presenza del presidente del Comitato Paralimpico Italiano per le Marche Luca Savoiardi – per come questi atleti hanno rappresentato la Regione. Oggi li ringraziamo non solo nella nostra veste istituzionale ma come comunità regionale. Il loro impegno quotidiano che li ha portati ad ottenere questi risultati è un esempio per tutti. Li premiamo quindi con quella medaglia d'oro che per poco è sfuggita loro a Pechino”. E' seguito il ringraziamento di Mezzolani “per aver portato i colori Azzurri e quelli della nostra Regione nel mondo e per aver dimostrato di essere campioni nello sport ma soprattutto nella vita”. Cionna e Farroni che si allenano facendo 30 km al giorno a piedi il primo e 130-150 Km al giorno il secondo, hanno quindi raccontato la loro esperienza. Cionna nonostante l'inghippo dell'accorpamento delle categorie si è detto soddisfatto per l'esperienza vissuta. “Per la prima volta – ha detto – ho gareggiato in uno stadio sempre stracolmo e calorosissimo e l'emozione è stata davvero indimenticabile”. Lo sportivo il 2 novembre sarà a New York per la tradizionale maratona e sta già pensando all'appuntamento olimpico di Londra. “Nella mia disciplina – ha spiegato – l'età non è un punto a sfavore perché in gara più esperienza hai e meglio è”. Farroni ha mostrato al collo la medaglia di bronzo che ha suscitato la curiosità di tutti i presenti:”Questa medaglia – ha sottolineato – mi ripaga di tutti gli sforzi fatti per ottenerla e la dedico ha chi mi è stato vicino e ha creduto nelle mie capacità”.
Roberto Saviano, Gomorra al teatro di Corridonia..
In esclusiva provinciale, Gomorra andrà in scena al Teatro Velluti di Corridonia. La notizia sarà ufficializzata mercoledì a Palazzo Persichetti quando avrà luogo la presentazione della nuova stagione teatrale. All'interno di un cartellone di notevole interesse culturale e con un'offerta assai varia, l'Amministrazione di Corridonia è riuscita ad inserire lo spettacolo teatrale che sta riempiendo i palcoscenici, tratto ovviamente dal romanzo e reportage di Roberto Saviano. Un best seller che ha regalato un successo continentale allo scrittore napoletano, con oltre 1milione di copie vendute in Italia, tradotto in 43 paesi e, una volta divenuto film, candidato all'Oscar. La sua opera di denuncia nei confronti della camorra che controlla in Campania il traffico di droga ed i rifiuti in un clima omertoso, lo ha portato tuttavia ad essere visto come il nemico e a vivere scortato. I napoletani non gli affittano un appartamento ed il 28enne Saviano in questi giorni si è dichiarato prigioniero di un libro che accusa la camorra raccontando solo la verità. Addirittura il clan dei Casalesi starebbe pensando ad un attentato sull'autostrada Roma-Napoli per eliminarlo. Il prossimo 16 Febbraio i cittadini di Corridonia potranno assistere alla versione teatrale di Gomorra. Soddisfatta l'Amministrazione e chissà che non possa esserci Saviano..” Abbiamo fortemente voluto Gomorra nel nostro cartellone –spiega l'Assessore alla cultura Massimo Cesca- e grazie anche all'Amat siamo riusciti ad averlo. L'opera farà riflettere, inoltre si inserisce perfettamente in una programmazione che abbiamo pensato per fare del teatro non solo un luogo di emozioni, ma anche di crescita sociale e confronto. Sarà difficile far venire Saviano..di certo se verrà lo farà all'ultimo momento per questioni di sicurezza.” L'opera della durata di circa 90 minuti (per la regia di Mario Gelardi), racconta la vita quotidiana a Casal di Principe e, si snoda fra piccola criminalità e malaffari, fra morti ammazzati per una piccola rapina e camorristi intoccabili che gestiscono il business milionario dei rifiuti tossici.
Mezzolani: ' Stabilizzeremo i precari'
L'assessore alla sanità Almerino Mezzolani a nome del presidente Regione Gian Mario Spacca a Roma per incontri istituzionali e le segreterie regionali di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl si sono incontrate a Palazzo Raffaello in seguito alla manifestazione regionale dei sindacati nell'ambito del programmato percorso di mobilitazione nazionale finalizzato a sollecitare il Governo e tutte le istituzioni locali alla definizione del Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro dei lavoratori pubblici scaduti da oltre nove mesi. Al termine dell'incontro attraverso un documento le parti hanno condiviso la preoccupazione per il ritardo nel rinnovo dei contratti di lavoro e per la campagna mediatica “denigratoria” scatenata contro i dipendenti pubblici “tesa ad indebolire le loro legittime richieste” , la necessità di superare i vincoli centralizzati imposti alla contrattazione decentrata integrativa finalizzata alla qualificazione dei servizi e la necessità di superare i vincoli normativi che limitano l'autonomia istituzionale regionale nell'ambito della programmazione dei servizi socio sanitari a partire dal blocco indistinto delle assunzioni e il conseguente percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari. A tal proposito l'assessore Mezzolani ha sottolineato che “già nel primo anno la metà dei 1200 precari del comparto Sanità coinvolti nel programma quinquennale di stabilizzazione concordato con i sindacati sono stati assunti a tempo indeterminato. Ne mancano ancora 600. Alla luce del nuovo emendamento del ministro Brunetta che prevede il termine del 1° luglio 2009 per l'assunzione dei precari da parte della pubblica amministrazione – ha aggiunto l'assessore - dovremo ridiscutere insieme quanto avevamo stabilito visto che non abbiamo più cinque anni di tempo. Al tavolo delle Regioni cercheremo di dilatare i termini, ma se questo non sarà possibile cercheremo di stabilizzare tutti comunque. Ritengo infatti che soprattutto nella sanità il precariato vada combattuto per garantire al dipendente di svolgere il suo difficile compito nella massima serenità d'animo. E' merito dei nostri dipendenti infatti se abbiamo una sanità di così alto livello”. Mezzolani ha espresso solidarietà ai lavoratori anche sul fronte della campagna mediatica scatenata contro i cosiddetti fannulloni. “Non si può – ha detto Mezzolani – fare di tutta l'erba un fascio. In questo modo non solo si intacca la dignità di tanti lavoratori onesti che vengono aggrediti in modo brutale e senza distinzione ma si destabilizzano le istituzioni e i loro rappresentanti. Quello che vedo è un progetto ben preciso, un attacco al pubblico, specialmente nel settore della sanità per far proliferare qualcosa di diverso. Una condotta che non possiamo accettare e che nei tavoli istituzionali insieme alle altre Regioni cercheremo di combattere in un fronte comune. La preoccupazione infatti per i tagli alle risorse e ai Livelli essenziali di assistenza è trasversale. Noi diciamo sì all'appropriatezza e alla lotta agli sprechi ma non accetteremo la soppressione dei servizi alla popolazione”. (c.p.)
Andreotti a Macerata per parlare di Matteo Ricci
Giulio Andreotti sarà a Macerata il prossimo 7 novembre per una lezione su Padre Matteo Ricci. L'iniziativa è stata messa a punto dall'Associazione culturale Spes – della quale fanno parte Paolo Cotognini, Alessandro Forlani e Paola Ballesi - con il patrocinio di Comune e Università degli studi di Macerata. Da cosa nasce l'interesse del senatore a vita per la figura del gesuita maceratese? Andreotti, che è autore di un testo pubblicato nel 2005 da Rizzoli, Padre Matteo Ricci. Un gesuita in Cina 1552 – 1610. Matteo Ricci dall'Italia a Pechino, secondo quanto riportato nell'introduzione al libro, restò colpito per la presenza di un tempietto a Pechino con la tomba di Matteo, “scoperto” durante una visita nel 1986, in qualità di ministro degli Esteri. “Siamo di fronte alla tomba dell'unico straniero che ci ha aiutato a comprendere il nostro Paese”, commentò il diplomatico che accompagnava Andreotti. Nel corso dell'incontro nell'aula magna dell'ateneo, il prossimo 7 novembre alle 18, il rettore presenterà una relazione dal titolo: “L'opera di Padre Matteo Ricci nel quadro dello slancio missionario della Chiesa post-tridentina”.
